(Recensione) DI RABBIA E REDENZIONE - Greta Cipriano

- DI RABBIA E REDENZIONE -

Titolo: Di Rabbia e Redenzione

Autore: Greta Cipriano

Saga: Di Peccato e Distruzione #2

Editore: Self Publishing (Amazon KDP)

Genere: romantasy

Edizioni: €19,99 cop. rigida; €14,99 cop. flessibile; €2,99 ebook; Gratis su KU

Uscita: 26 marzo 2026

📚 RECENSIONE

 

Cosa rimane quando pensi di aver perso tutto e ti senti tradita nel profondo?


Probabilmente questa è la domanda che si è posta anche Nylufar al suo risveglio in una terra che non conosce ma che qualcosa, nel suo subconscio, le dice che è casa. Ma c’è anche una cosa che continua a risuonare nella sua mente e nel suo cuore, il desiderio di vendetta. Strappata di tutte le sue convizioni, Nyl si vede costretta a cercare alleati per poter arrivare al suo fine, anche in persone come Zayler, il reggente di Almasya, circondate da un’aura di mistero e tanti tanti segreti. Come si suol dire, a mali estremi, estremi rimedi… e Zayler è l’unica sua possibilità per ottenere la vendetta e riuscire anche nell’impresa di salvare Bracken e Ryo, le uniche due creature che l’hanno aiutata mentre tutto intorno a lei crollava e la sfruttava. Ma questo non è mondo facile e nemmeno gentile, tutto ha un prezzo e questo potrebbe essere altissimo, ma potrebbe anche essere la chiave per scoprire la vera sé e cosa sono quelle visioni e sensazioni che sente nel corpo e nell’anima.


Quello tra Nylufar e Zayler è un rapporto che sembra basato solo sul reciproco beneficio, anch’esso mosso da un desiderio di vendetta di cui non lei non è del tutto consapevole, ma Zayler è il Reggento del regno dove si trova e, in quanto tale, è abbastanza potente da poterla aiutare. Ma quello che non è stato tenuto il conto nel loro accordo è la personalità forte di entrambe le parti, perché tutt’e due hanno un carattere peperino e non si fanno mettere i piedi in testa da nessuno. Nylufar è attenta e dubita di tutto e tutti, mentre Zayler sa essere magnetico quanto autoritario, queste sono caratteristiche che fanno scattare l’altro ma sono anche ciò che, nel profondo, li fa orbitare sempre più vicini. I due nostri beniamini sono tanto opposti quanto simili, segnati da ferite profonde che li hanno cambiati e li fanno agire in quel modo, ma le loro ferite possono dare loro la possibilità di capirsi e rivedere nell’altro qualcuno di simile a loro con cui aprirsi e sfogarsi.


"Nonostante le tue ombre, hai portato la luce nella mia vita."


Insomma, quello che parte solo come un accordo nasconde risvolti inaspettati, ci sono molti più segreti, misteri e tanti fattori in gioco ma ci fa anche capire tante cose, cose che hanno il potere di farci riflettere. Il fulcro della storia gira intorno al desiderio malsano di lasciarsi consumare dalla rabbia o l’alternativa di prendere quel dolore e utilizzarlo per qualcosa di più grande e di sano, usarlo come strumento per andare avanti e fare del bene. In un certo senso, il titolo del libro sta proprio qui, la rabbia è ciò che muove i protagonisti ma la redenzione è la speranza e l’opportunità di una vita migliore, di riavere ciò che è stato perso e aiutare qualcun altro a farlo. Come dicevo, le ferite hanno il potere di marchiare una persona, trasformando i sentimenti in qualcosa di decadente e negativo, ma la vera forza di una persona sta nella sua capacità di non lasciarsi trasportare dalla corrente affondando sempre di più, ma sta nella sua saggezza, tracciando una linea di confine tra il prima e il dopo e di prendere tutto ciò che è successo e trasformarlo, rendendoci la versione migliore di noi stessi.


Questo è ciò che fanno i nostri protagonisti, in un percorso lento e anche difficile, ma tutte le cose che che valgono davvero la pena non so mai facili e bisogna combattere per esse. Si può inciampare strada facendo, sbagliare, incappare in errori che ci fanno fare passi indietro… ma mai bisogna mollare e questo è tutto ciò che conta, il finale. Però non bisogna neanche dimenticarsi che non bisogna fare tutto da soli, spesso le persone che ci stanno intorno hanno il modo e il desiderio genuino di aiutarci, anche quando tutto ci sembra nero e anche quando il mondo ci ha insegnato a non fidarci. In questo senso, qui ci approcciamo ad un found family coi fiocchi, ogni personaggio ritrova un pezzo di sé e ricostruisce quella famiglia e quel calore da tempo scomparsi.


E niente… se posso parlare in tono più spiccio, quello che posso dirvi è che Greta è riuscita a stupirmi ancora una volta, con tutti quei plot twist, la suspense, l’azione e le scene più piccantine. Ma Greta non ha perso il tocco anche in un altro senso, aka la sua grandissima capacità di farci sclerare alla grande e ci farci venire qualche infartino qua e là. Lei sa quanto gliene ne ho dette sia di persona che nei miei pensieri, ma c’è un piccolo grande particolare nel finale con cui si è fatta perdonare un po’. Ma comunque qualche maledizione se la merita comunque ahah


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Ovviamente, nonostante tutti i colpi che mi fa prendere, ringrazio comunque quella

patatina di Greta per la bellissima box e la copia del libro.

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